mercoledì 21 gennaio 2026

La battaglia di Stirling: come William Wallace sconfisse l’esercito inglese

La battaglia di Stirling, la vittoria che cambiò la storia della Scozia

Battaglia di Stirling Bridge


La battaglia di Stirling, combattuta l’11 settembre 1297, non fu soltanto uno scontro militare.

Fu il momento in cui una rivolta disperata divenne una guerra di indipendenza.

In quel giorno, un esercito scozzese improvvisato, guidato da William Wallace e Andrew Moray, sconfisse una delle più potenti armate d’Europa: l’esercito del re d’Inghilterra Edoardo I.

Da quella vittoria nacque il mito di Wallace e prese forma la lunga lotta della Scozia per la propria libertà.


1. La Scozia sotto il dominio di Edoardo I

Alla fine del XIII secolo, la Scozia aveva perso la propria indipendenza.

Dopo una grave crisi dinastica, il re d’Inghilterra Edoardo I era intervenuto come arbitro e aveva di fatto imposto la propria sovranità sul regno scozzese.

Guarnigioni inglesi occupavano i castelli, funzionari inglesi amministravano la giustizia, le tasse erano riscosse per conto di Londra.

Secondo Encyclopaedia Britannica, il dominio inglese era percepito come una vera occupazione militare.

In questo clima nacquero le prime rivolte locali, tra cui quella guidata da un giovane cavaliere: William Wallace.

2. William Wallace e Andrew Moray: due capi della rivolta

William Wallace non era un grande nobile.

Era un piccolo proprietario terriero, formato come cavaliere, con una forte ostilità verso il dominio inglese.

Accanto a lui agiva Andrew Moray, figlio di una potente famiglia del nord della Scozia.

Secondo la storiografia moderna, Moray ebbe un ruolo strategico fondamentale, spesso sottovalutato dalla tradizione popolare.

Nel 1297, i due capi ribelli riuscirono a unire le forze delle Highlands e delle Lowlands, creando un esercito improvvisato ma motivato.

3. L’esercito inglese: potenza e sicurezza eccessiva

Contro gli scozzesi marciava un esercito professionale inglese, comandato da John de Warenne, conte di Surrey, e dal tesoriere reale Hugh de Cressingham.

Gli inglesi disponevano di:

La loro superiorità numerica e tecnica li rese eccessivamente fiduciosi.

Sottovalutarono gravemente la conoscenza del terreno degli scozzesi.

4. Il ponte di Stirling: un passaggio decisivo

Il luogo dello scontro fu scelto con grande intelligenza.

Il fiume Forth poteva essere attraversato solo tramite un ponte stretto e fragile: il ponte di Stirling.

Secondo studi moderni, solo pochi uomini potevano attraversare il ponte alla volta.

Wallace e Moray compresero che lì la superiorità inglese sarebbe diventata un problema.

Decisero di attendere che solo una parte dell’esercito inglese avesse attraversato il fiume.

5. La trappola: come fu distrutto l’esercito inglese

La mattina dell’11 settembre 1297, gli inglesi iniziarono l’attraversamento del ponte.

Wallace e Moray lasciarono passare una parte consistente della fanteria nemica.

Quando il contingente inglese fu isolato sulla riva nord, gli scozzesi attaccarono improvvisamente.

Il ponte, congestionato, impedì ai rinforzi di intervenire.

Le truppe inglesi, strette tra fiume e colline, furono massacrate.

Hugh de Cressingham morì sul campo.

Secondo le cronache, la disfatta inglese fu completa.

6. Le conseguenze: la Scozia si solleva

La vittoria di Stirling ebbe un effetto enorme.

L’esercito inglese si ritirò dal centro della Scozia.

Molti castelli si arresero.

Wallace e Moray divennero i capi riconosciuti della resistenza.

Moray, ferito gravemente, morì poco dopo.

Wallace fu nominato Guardiano del Regno di Scozia.

7. William Wallace: tra realtà storica e mito

Dopo Stirling, Wallace divenne una figura leggendaria.

La tradizione popolare lo trasformò in simbolo assoluto della libertà scozzese.

Secondo gli storici moderni, fu soprattutto un comandante abile, capace di usare il terreno e il tempo a proprio vantaggio.

La sua carriera militare sarà breve, ma il suo mito durerà secoli.

8. Il significato storico della battaglia

Stirling dimostrò che l’esercito inglese non era invincibile.

Fu la prima grande vittoria scozzese della guerra d’indipendenza.

Senza Stirling, non ci sarebbe stato Bannockburn.

Non ci sarebbe stato Robert the Bruce.

E forse non ci sarebbe stata una Scozia indipendente.

Fonti essenziali


Articolo a cura di Antonio Grillo, fondatore del progetto di divulgazione storica Napoleone1769 e del sito Napoleone.info, dedicati alla storia europea e militare.

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