domenica 29 dicembre 2013

Non fatevi ingannare quando vi dicono che le cose vanno meglio adesso.

La morte di Marat La morte di Marat

Molte frasi che oggi sembrano scritte per il nostro tempo provengono in realtà dalla stagione più drammatica della Rivoluzione francese. Una di queste è attribuita a Jean-Paul Marat, detto “l’amico del popolo”.

La frase di Jean-Paul Marat

Non fatevi ingannare quando vi dicono che le cose vanno meglio adesso. Anche se non si vede, la povertà esiste: è stata solo nascosta. Anche se guadagnate di più e potete permettervi di comprare un maggior numero di beni nuovi e inutili che le industrie vi riversano addosso, e anche se vi sembra di non aver mai avuto così tanto, quello è solo lo slogan di quelli che hanno molto più di voi.

Queste parole riassumono uno dei temi centrali del pensiero di Marat: la persistenza della disuguaglianza sociale anche nelle società che si proclamano più giuste.

Chi era Jean-Paul Marat

Jean-Paul Marat (1743–1793) fu medico, giornalista e uomo politico, tra i protagonisti più radicali della Rivoluzione francese. Fondatore del giornale L’Ami du Peuple, divenne una delle voci più violente contro l’aristocrazia, la borghesia arricchita e i privilegi.

La sua morte, avvenuta nel 1793 per mano di Charlotte Corday, lo trasformò in un vero e proprio martire rivoluzionario.

Significato della denuncia sociale

Marat mette in guardia contro un’illusione ricorrente:

  • il miglioramento dei consumi non elimina la povertà
  • l’aumento dei beni non significa giustizia sociale
  • le disuguaglianze possono essere nascoste, ma non scomparse

Secondo Marat, chi detiene il potere economico utilizza:

  • propaganda
  • paternalismo
  • retorica del progresso

per convincere il popolo che non esistono più ragioni per combattere.

Il secondo monito di Marat

Non fatevi ingannare quando vi danno pacche sulle spalle dicendo che non c’è più disuguaglianza di cui valga la pena parlare. Perché, se li credete, saranno ben al sicuro nelle loro case di marmo e nelle loro banche di granito, dalle quali derubano la popolazione del pianeta con la scusa di portar loro cultura.

Qui Marat denuncia:

  • l’ipocrisia delle élite
  • l’uso della guerra per proteggere gli interessi economici
  • la strumentalizzazione della scienza e delle armi

Uso didattico per studenti

Questa frase è particolarmente utile:

  • nei corsi di storia moderna
  • per lo studio della Rivoluzione francese
  • per l’analisi del pensiero politico radicale
  • per riflettere sul tema della disuguaglianza sociale

Il pensiero di Marat permette di comprendere uno dei nodi centrali della modernità: il conflitto permanente tra ricchezza, potere e giustizia.


Articolo a cura di Antonio GrilloHistoria Per altri testi commentati sulla Rivoluzione francese, visita il blog Historia.

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