sabato 4 dicembre 2010

Lorenzo il Magnifico. Il trionfo di Bacco e Arianna

Lorenzo il Magnifico e il “Trionfo di Bacco e Arianna”

Il Trionfo di Bacco e Arianna è una delle liriche più celebri di Lorenzo de’ Medici, detto Lorenzo il Magnifico, e rappresenta uno dei testi fondamentali della poesia del Rinascimento italiano.

Il componimento è spesso studiato nei licei come esempio di poesia morale e civile, centrata sul tema del carpe diem: godere del presente perché il futuro è incerto.

Il testo del Trionfo di Bacco e Arianna

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questo celebre ritornello, ripetuto in ogni strofa, costituisce il cuore filosofico dell’intero componimento.

Contesto storico e culturale

Il poema fu composto per essere cantato durante i canti carnascialeschi della Firenze medicea, in un clima di festa, musica e celebrazione collettiva.

Attraverso le figure mitologiche di Bacco, Arianna, Sileno, Mida e dei satiri, Lorenzo costruisce una grande allegoria della vita umana.

Significato del ritornello

Il verso più famoso:

Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.

esprime chiaramente il principio del carpe diem:

  • la giovinezza è fugace
  • il tempo scorre rapidamente
  • il futuro è incerto
  • solo il presente è realmente nostro

Non si tratta però di un invito alla dissolutezza, ma a una gioia equilibrata e consapevole, tipica dell’umanesimo rinascimentale.

Le figure simboliche

Ogni personaggio rappresenta un aspetto della condizione umana:

  • Bacco e Arianna → amore e armonia
  • I satiri → istinto e passione
  • Sileno → vecchiaia e saggezza ebbra
  • Mida → ricchezza inutile senza felicità

Il messaggio finale è chiaro: ricchezza, potere e giovinezza non valgono nulla senza la capacità di godere del presente.

Uso didattico per studenti

Il Trionfo di Bacco e Arianna è utilizzato:

  • per lo studio della poesia del Rinascimento
  • per l’analisi del tema del tempo
  • per il confronto con Orazio e il carpe diem latino
  • per esercizi di parafrasi e commento

È uno dei testi più citati nella letteratura italiana per la sua chiarezza, musicalità e forza morale.


Articolo a cura di Antonio Grillo – Historia Per altri testi commentati di letteratura classica e rinascimentale, visita il blog Historia.

Il Trionfo di Bacco e Arianna



Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

       Quest’è Bacco ed Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

        Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.

        Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

        Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

        Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

        Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

        Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza

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