Edredo (Eadred) d’Inghilterra: tra re danesi, vescovi-guerrieri e la costruzione del potere reale
Se Edmondo I aveva salvato l’opera di Æthelstan, Edredo la rese irreversibile. Regnò meno di dieci anni, ma portò a compimento ciò che i predecessori avevano iniziato: la sottomissione definitiva della Northumbria e l’integrazione del mondo vichingo nell’ordine inglese. Fu un re malato, devoto e politicamente durissimo, sostenuto da due giganti della Chiesa – Oda di Canterbury e Dunstan – che trasformarono la corona in un’istituzione capace di dominare le aristocrazie locali.
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1) Identikit di un sovrano atipico
Edredo (Eadred), nato attorno al 923, era figlio di Edoardo il Vecchio e fratello minore di Edmondo I. Salì al trono nel 946 e regnò fino al 955. Non ebbe figli e alla sua morte gli succedette il nipote Eadwig. Le fonti lo descrivono come un uomo di salute fragile, probabilmente affetto da una malattia cronica che lo rese sempre più incapace di mangiare e muoversi negli ultimi anni.
La sua debolezza fisica contrastava con una volontà politica inflessibile. Edredo non guidò grandi eserciti di persona come Æthelstan, ma governò attraverso un triangolo di potere formato da:
- l’arcivescovo Oda di Canterbury, garante religioso e giudiziario;
- l’abate (poi arcivescovo) Dunstan, mente amministrativa del regno;
- una cerchia di ealdormen fedeli alla corona.
Con questo sistema, il re trasformò la monarchia anglosassone da leadership guerriera a governo istituzionale.
Edredo è il primo re inglese che governa più con documenti, sinodi e vescovi che con la spada.
2) 946: un regno fragile e minacciato
Alla morte violenta di Edmondo I, l’unità inglese era ancora un edificio recente. La Northumbria rimaneva il punto debole: a York si alternavano dinastie vichinghe e partiti filo-inglesi, pronti a cambiare bandiera secondo le circostanze.
Edredo fu riconosciuto re senza grandi opposizioni nel sud, ma nel nord la situazione precipitò quasi subito. I notabili di York invitarono il celebre condottiero norvegese Eric Bloodaxe (Erik Ascia Insanguinata), trasformando la regione in un regno semi-indipendente.
Per la terza volta in vent’anni l’Inghilterra rischiava di spaccarsi lungo la linea Humber–Tees.
3) La guerra per la Northumbria (947–954)
3.1 Il metodo di Edredo
A differenza dei predecessori, Edredo non cercò una singola battaglia decisiva. Scelse una strategia di pressione continua:
- spedizioni punitive contro le città ribelli;
- confisca di beni ai notabili filo-vichinghi;
- uso della Chiesa come strumento di legittimazione;
- sostegno ai partiti locali ostili a Eric Bloodaxe.
La politica fu tanto dura quanto calcolata: York veniva riammessa nel regno, poi si ribellava, poi veniva nuovamente sottomessa. Edredo rispondeva con spedizioni rapide e con il controllo delle vie commerciali.
3.2 954: la fine di Eric Bloodaxe
Il punto di svolta arrivò nel 954. Eric Bloodaxe fu cacciato – e secondo tradizioni successive ucciso – e la Northumbria venne incorporata stabilmente nel regno inglese. Da quel momento non esistette più un “re di York” indipendente.
Questo evento segna, per molti storici, la vera fine dell’epoca vichinga in Inghilterra e il compimento del progetto iniziato con Alfredo il Grande.
Come la resa di Mantova chiude la campagna d’Italia di Napoleone, la caduta di York chiude la lunga guerra anglo-danese.
4) Dunstan e Oda: il regno dei chierici
Edredo affidò gran parte del governo a Dunstan, abate di Glastonbury e futuro arcivescovo di Canterbury. Dunstan controllava il tesoro, redigeva i diplomi reali e guidava i sinodi. Insieme all’arcivescovo Oda, costruì una monarchia fortemente sacralizzata.
Le donazioni ai monasteri, la riforma del clero e l’introduzione di modelli benedettini crearono un’élite culturale fedele al re. Per la prima volta il potere inglese ebbe una ideologia coerente, capace di superare le divisioni etniche tra sassoni e danesi.
Edredo appare spesso nelle carte come un sovrano che “ascolta il consiglio dei santi uomini”: non un segno di debolezza, ma di nuova forma di autorità.
5) Amministrazione e giustizia
Durante il suo regno si moltiplicarono:
- assemblee regie con vescovi ed ealdormen;
- leggi contro il banditismo nel nord;
- confische a famiglie ribelli;
- concessioni di terre ai monasteri riformati.
Il modello è quello di uno Stato che usa la Chiesa come rete amministrativa, anticipando l’Inghilterra di Edgar e di Æthelred II.
6) La malattia del re
Le cronache tardo-anglosassoni parlano di una malattia progressiva: Edredo avrebbe faticato a nutrirsi, masticando con difficoltà e delegando sempre più le decisioni ai consiglieri. Questa condizione spiega perché Dunstan e Oda assunsero un ruolo quasi “vicereale”.
È un caso raro di monarchia medievale guidata da un sovrano fisicamente fragile ma politicamente autorevole.
7) 955: morte e successione
Edredo morì nel 955 e fu sepolto a Winchester. Non avendo figli, il trono passò al nipote Eadwig, ancora adolescente. La transizione riaprì conflitti tra fazioni, ma l’opera di Edredo sulla Northumbria non fu più messa in discussione.
Il suo regno breve lasciò due eredità decisive:
- l’unità territoriale dell’Inghilterra;
- l’alleanza strutturale tra corona e riforma monastica.
8) Confronto storiografico
Treccani
Sottolinea il ruolo di Edredo come continuatore di Edmondo I e promotore della riforma ecclesiastica, con particolare attenzione a Dunstan e alla pacificazione del nord.
Britannica
Inquadra il regno come fase conclusiva della lotta contro i re vichinghi di York e come passaggio verso la stabilità di Edgar.
Oxford DNB
Evidenzia il carattere “governativo” del regno: meno guerriero, più istituzionale, fondato su reti ecclesiastiche e amministrative.
9) Box cronologico (946–955)
- 946 – Edredo sale al trono dopo l’uccisione di Edmondo I.
- 947 – York riconosce Eric Bloodaxe.
- 948–949 – Spedizioni punitive inglesi nel nord.
- 952 – Nuova ribellione di York.
- 954 – Caduta definitiva di Eric Bloodaxe; annessione stabile della Northumbria.
- 955 – Morte di Edredo a Winchester.
10) FAQ
Perché Edredo è decisivo?
Perché completò la sottomissione della Northumbria e pose fine ai regni vichinghi di York.
Che ruolo ebbe Dunstan?
Fu il principale consigliere politico e religioso, controllando tesoro e riforma monastica.
Edredo fu un re guerriero?
Meno dei predecessori: governò soprattutto attraverso amministrazione e Chiesa.
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