Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2010

Diogene il Cinico: l’uomo che osò sfidare il mondo con una lanterna

Immagine
Diogene il Cinico: la libertà radicale di chi non chiede nulla al potere «Scostati: mi fai ombra.» — Diogene ad Alessandro Magno 1) Un filosofo che vive contro il mondo Pochi personaggi della filosofia antica sono stati così radicali, scandalosi e insieme coerenti come Diogene di Sinope . Non fondò una scuola, non scrisse trattati sistematici, non lasciò un’opera organica. Eppure è diventato uno dei simboli più potenti della libertà interiore . Diogene non combatté con eserciti né con libri. Combatté con la propria vita. La trasformò in un gesto filosofico permanente, in una provocazione continua contro le convenzioni sociali, il potere, la ricchezza, l’ipocrisia. Per un primo inquadramento storico affidabile: Treccani – Diogene di Sinope Encyclopaedia Britannica – Diogenes 2) Il cinismo: una filosofia della spoliazione Il termine “cinico” oggi ha un significato negativo. Ma per i Greci indicava uno stile di vita ispirato a una idea semplice e durissima...

La saggezza di Confucio

Immagine
Ovunque tu vada ci sei già Solo il più saggio e il più stupido non possono cambiare. Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare nemmeno un giorno in vita tua. Amare una cosa significa volerla vivere. Ricambia l'offesa con la giustizia e la gentilezza con la gentilezza.

Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali...

Immagine
    Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta. Pitagora

Socrate e la morte

Immagine
Socrate Tu hai una malattia mortale: è chiamata morte. Pochi anni in più o in meno prima che tu venga  spazzato via fanno poca differenza. Sii felice oggi, senza ragione, o non sarai mai più  felice. Socrate

Governare è far credere

Immagine
Nicolò Machiavelli diceva che: Governare è far credere.

Gaio Valerio Catullo

Immagine
Ciò che una donna dice a un amante, scrivilo nel vento, o nell'acqua che va rapida. Ma ciò che dice una donna all'amante appassionato, scrivilo nel vento e nell'acqua che va  rapida. Catullo e la frase “Ciò che una donna dice a un amante” Tra le frasi celebri dell’antichità , una delle più citate e discusse dagli studenti di latino è attribuita a Gaio Valerio Catullo : Ciò che una donna dice a un amante, scrivilo nel vento, o nell'acqua che va rapida. Questa breve ma intensa espressione è spesso utilizzata per riflettere sulla fugacità delle promesse amorose e sulla fragilità delle parole pronunciate nella passione. Il contesto letterario in Catullo Catullo (I secolo a.C.) è uno dei maggiori poeti latini, noto soprattutto per i suoi componimenti dedicati a Lesbia , figura centrale della sua esperienza amorosa. La frase richiama uno dei temi fondamentali della sua poesia: la tensione tra amore, illusione e disincanto . Le ...

Decimo Giunio Giovenale

Immagine
Spesso si è indulgenti nei confronti dei corvi        e si condannano le colombe.  Tutti desiderano possedere la conoscenza,         ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo .

Pericle, discorso agli Ateniesi

Immagine
Pericle Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere ...

Μολὼν λαβέ

Immagine
Μολὼν λαβέ , cioè venite a prenderle . Queste le parole che il  re di Sparta, Leonida rivolse a Serse allorquando quest'ultimo gli impose di deporre le armi .  Siamo alle Termopili e gli eroici 300 opliti Spartani suggellavano l'atto di eroismo più grande della storia.

Lorenzo il Magnifico. Il trionfo di Bacco e Arianna

Immagine
Lorenzo il Magnifico e il “Trionfo di Bacco e Arianna” Il Trionfo di Bacco e Arianna è una delle liriche più celebri di Lorenzo de’ Medici , detto Lorenzo il Magnifico , e rappresenta uno dei testi fondamentali della poesia del Rinascimento italiano . Il componimento è spesso studiato nei licei come esempio di poesia morale e civile, centrata sul tema del carpe diem : godere del presente perché il futuro è incerto. Il testo del Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Questo celebre ritornello, ripetuto in ogni strofa, costituisce il cuore filosofico dell’intero componimento. Contesto storico e culturale Il poema fu composto per essere cantato durante i canti carnascialeschi della Firenze medicea , in un clima di festa, musica e celebrazione collettiva. Attraverso le figure mitologiche di Bacco , Arianna , Sileno , Mida e dei satiri , Lorenzo costruisce una grande...

Appunti di filosofia: Pico della Mirandola

Immagine
" Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine . " Pico della Mirandola (1463 - 1494) Giovanni Pico della Mirandola fu uno delle figure più rappresentative e conosciute del suo tempo. Un' incredibile memoria La sua fama universale deriva dalle leggende circa la sua incredibile memoria. Si tramanda, infatti che Pico della Mirandola fosse capace di leggere e di imparare a memoria libri interi e cge sapesse recitare la Divina Commedia dall'ultima pagimna alla prima. La biografia Al di là di questi aspetti, Pico della Mirandola era un genio assoluto della sua epoca. Figlio del Signore di Mirandola e conte della Concordia, ben prestò rivelò le sue geniali doti. Studia diritto ca...